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sabato 20 ottobre 2012

ANTRO DEL NERO


LA POSTAZIONE DI ATTACCO



GLI STRUMENTI
(intervista per "al punto 67")



Terza Pagina

In questa intervista è Gianfranco Nerozzi a raccontarci cosa e quali mezzi informatici utilizza per la stesura dei suoi romanzi. Scrittore italiano di horror, thriller e di libri per ragazzi è autore di romanzi e racconti, molti dei quali apparsi su riviste e antologie specializzate e dedicate al fantastico, al giallo ed al thriller. Tra le raccolte più note e recenti che contengono suoi lavori si segnalano Anime nere, edita da Arnoldo Mondadori Editore, e Incubi, edita da Baldini & Castoldi. Caratteristiche principali del suo scrivere sono una prosa fluida, molto realistica (che in nome dell'aderenza alla verosimiglianza non lesina dettagli scabrosi e descrizioni spregiudicate ed estreme), cui si affiancano, per contrasto, similitudini poetiche e immaginifiche, con frequenti digressioni di carattere onirico. L'autore predilige ambientazioni urbane contemporanee (la maggior parte delle sue storie si svolgono nella natìa Emilia-Romagna), e affianca a trame tipiche del romanzo poliziesco e noir contenuti soprannaturali e horror, con sviluppi narrativi che raramente conducono al lieto fine. Particolarmente curata la credibilità dei suoi personaggi, con attenzione alla loro introspezione psicologica. Le componenti più spaventose e inquietanti delle sue storie sono frequentemente collegate a patologie mentali (Wikipedia).



Gianfranco Nerozzi per il suo romanzo, Continuum. Il Soffio del Male, che sistema di videoscrittura ha utilizzato?

Io uso solitamente un portatile Macbook rigorosamente nero con processore Intel Core Duo da 2 Ghz di velocità, che uso anche quando lavoro nello studio, collegato a una postazione fissa con una Apple Keyboard dotata di tastierino numerico e struttura in alluminio anodizzato ultrasottile con tasti a basso profilo, e uno schermo Apple Cinema HD display da 23 pollici. 


Uso anche due unità di memoria esterne, entrambe LCD. E un semplice impianto audio da Home Theatre marca Creative.
 
Tiene tutto sul computer o anche appunti su carta?

Tutto sul computer. Facendo copie Backup di sicurezza dei file di lavoro, che tengo nelle memorie esterne. Faccio anche appunti di carta, soprattutto nella fase iniziale di lavoro. Che spesso non riesco poi (ahimè) a tradurre (avendo una calligrafia impossibile) e che così reinvento al momento di trascriverle. Ma il caos fa parte del mio delirio creativo. Il computer mi aiuta a dare ordine a tutto ciò.
 
Nel pescare idee dalla propria immaginazione è più facilito dalla digitazione al computer o dalla penna su un quaderno?
 

Entrambe le cose alla luce della catarsi di cui sopra. La maggior parte del lavoro la porto avanti (e indietro) comunque sul Mac.
 
Durante la scrittura mantiene inserito strumenti di correzione automatica o preferisce non avere suggerimenti che possano essere fuorvianti?

Li tengo inseriti, per pigrizia. Ma non li considero troppo.
 
Quale font preferisce usare?

Times corpo 14. Anche se a volte faccio varianti, a seconda di quello che voglio descrivere nella trama. Inserisco spesso altri font. Per fare un esempio, se voglio rendere una cosa scritta a mano da qualche personaggio, uso un Humana… Oppure se inserisco una didascalia riferita a qualcosa di riportato a macchina, allora uso un buon Courier. I font li considero al servizio di quello che voglio rendere nella mia storia.
 
Le è mai successo di aver perso qualche parte del suo lavoro per colpa del sistema informatico utilizzato?

Volantino 

In passato sì. Quando ero ancora alle prime armi: mi si guastò uno dei miei primi portatili Macintosh e persi qualche file di cui non avevo fatto copie in dischetto.
 






      Pensa che essere pubblicato solo su ebook sia avvilente o il futuro?

      VolantinoAvvilente no. Però il libro è un’altra cosa. Per come la vedo io è insostituibile. Le pagine di carta debbono contenere le impronte digitali di chi le legge… È un modo per creare un’appartenenza…
       
      Scriverebbe mai un romanzo con ambientazioni e temi informatici?

      VolantinoNon lo posso certo escludere. Ormai i sistemi informatici fanno così parte della nostra vita quotidiana. In futuro penso che farò senz’altro qualcosa del genere. Ho già qualche idea che mi gira per la testa.
       
      La sua scelta: Apple o Microsoft?

      Rigorosamente Apple, come penso si sia già capito dalle mie risposte fino ad ora: fortissimamente Macintosh! Anche se poi uso microsoft word come programma di scrittura.





          PARTICOLARI



           CAFFE ALIEN CIGARETTES

           

          giovedì 18 ottobre 2012

          LIBRO GUERRIERO

          ATTIVITA': thriller writer
          SEGNI PARTICOLARI:  pelato, barba incolta, cuore nero

          LO TROVATE SU: 

           

          Le tue origini e la formazione
          Bolognese puro sangue nato a Cagliari di passaggio.
          Perito chimico per sbaglio. Ex studente di Architettura. Ex studente del DAMS.
          Pittore, scultore, musicista, batterista rock. Cintura nera di karate.

          Cosa rispondevi da piccolo quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?
          Lo sceriffo. L’agente segreto. Il poliziotto. Il cacciatore di vampiri. Il poeta maledetto.
          E adesso, quando ti chiedono che lavoro fai?
          Lo sceriffo. L’agente segreto. Il poliziotto. Il cacciatore di vampiri. Il poeta maledetto.
          Nel tuo ultimo romanzo, “Continuum, Il soffio del male” (Tre60), cinque cadaveri vengono ritrovati con delle larve di vespa in bocca e a qualcuno viene in mente la Strage di San Valentino di trent’anni prima… ma il male, quando soffia, soffia forte?
          No, è un soffio silenzioso. Che ti avvolge piano. E cresce. Quando te ne accorgi è troppo tardi per scappare. Allora puoi fare solo due cose: combatterlo o lasciarti soffocare.
          Le indagini vengono condotte dal commissario Francesco Negronero. Ti contiene solo nel nome o c’è qualcosa d’altro di tuo in lui?
          Tutti i miei personaggi mi contengono. Fanno parte di me. E io sono parte di loro.
          Se ti chiedessi un titolo alternativo al libro?
          SOSPIRIUM – il continuo del male. A parte gli scherzi: in origine, si doveva intitolare: Anestesia dell’ombra. Giudicato troppo criptico dai miei editors, però, è stato cambiato in Continuum, con l’aggiunta di Il soffio del male, per evitare che si pensasse a un romanzo di fantascienza.
          Quanti romanzi hai scritto e pubblicato ad oggi?
          Continuum è il numero ventuno.
          Quello per cui hai sofferto di più
          Tutti e nessuno. Scrivere è una sofferenza e un piacere. Un esercizio che mi completa nella mia essenza. E la cosa fa male e bene nello stesso tempo.
          Quello che fa più paura
          Per me nessuno. Io sono ancora convinto di scrivere libri d’amore. Però c’è chi dice di essersi spaventato da morire, a volte. Secondo i giudizi dei lettori il podio va a Genia, a pari merito con Resurrectum. Ma anche l’ultimo ha riscosso buoni tremiti.
          Quello che ti ha dato più soddisfazioni in termini di vendita
          Nessuno. Sarò sempre insoddisfatto fino a quando non raggiungerò le 100.000 copie!
          La detection in Italia: cosa ne pensi? Se ne abusa o sono tutte chiacchiere?
          Se intendi quella letteraria: l’abuso sussiste solo quando è (de)scritta male. Se è plausibile e avvincente che ben venga. Assieme a tutto il resto.
          Cosa trovi meraviglioso del mondo della scrittura?
          La creazione di nuovi mondi, la condivisione delle emozioni e delle idee.
          Cosa invece detesti?
          Mi infastidiscono certe preclusioni insensate relative ai generi. E le manovre che stanno dietro a certi illustri premi letterari…
          Due difetti e due pregi
          Sono decisamente indeciso. Troppe idee e una foga eccessiva, a volte, mi fa disperdere le forze in direzioni sbagliate. E rimando sempre quello che posso fare oggi a domani l’altro: il domani non basta, proprio come il mondo.
          I pregi? Risorgere dalle ceneri e non arrendersi mai.
          L’ultima volta che hai pensato: “Mai più!”
          Non l’ho pensato mai in nessuna occasione. Perché so che non servirebbe. E poi… non si sa mai.
          L’ultima volta che ti sei arrabbiato
          L’ultima volta che ho guardato il telegiornale.
          L’ultimo sogno ad occhi aperti
          Un ricorrente sogno di vedere un mio romanzo trasformato in film.
          L’ultimo sorriso
          Dopo il sogno ad occhi aperti di cui sopra.
          Progetti?
          Il continuum di Continuum. Finire la saga di Genia. Proseguire il serial di Hydra crisis. Più un tot di progetti per il cinema e la tv… E vendere 100.000 copie del prossimo romanzo, naturalmente.
          Lucarelli ti ha definito: “il più sanguinario degli scrittori noir e il più romantico degli scrittori horror”. Salutaci da sanguinario e da romantico.
          Da sanguinario: vi porgo un ultimo sorriso da teschio con gli occhi aperti e rossi, come in un sogno.
          Da romantico: ecche il cuore sia con voi
          E adesso salutaci soffiando il male, da “Continuum.”
          Pag 308: …Il male esiste, dentro e fuori. In ogni momento della nostra vita incombe, ci mostra l’ombra nella quale scivolare. Il male soffia a un passo dalla tenerezza e subito a destra del raccapriccio.
          Buoni brividi a tutti (con tutti questi spifferi…)

           Intervista a cura di Marilu Oliva




          mercoledì 26 settembre 2012

          SOUNDTRACK DEL ROMANZO - ASSOLUTO NATURALE NEL BLU


          Brano musicale del gruppo
          ASSOLUTO NATURALE
          (parole e musica di Gianfranco Nerozzi)


          Testo:

          Per non cadere più giù
          tendo le mani
          Per non cadere più giù

          Le lancio verso il blu come aeroplani
          per non sentirmi più giù

          Non mi cercheranno mai lassù
          voglio salutarti ancora
          Perchè mi penserai soltanto tu
          quando ti sentirai sola

           Nel blu, nel blu
          dove hai perso gli occhi tu
          dove hai perso gli occhi tu
          dove hai perso gli occhi tu
          dove hai perso gli occhi




          ASSOLUTO NATURALE STORY



          L'Assoluto Naturale, noto anche come Aenne, è stato un gruppo musicale bolognese di rock progressivo,  formato alla fine degli anni settanta dal batterista Gianfranco Nerozzi e dal tastierista Domenico Paone. 



          Prendendo il nome dal titolo di un famoso film di Bolognini, a sua volta tratto da un romanzo di Goffedo Parise, è passato attraverso numerose formazioni artistiche.


           

          Nel 1978 vince il concorso nazionale di musica alternativa denominato Incontri con il brano intitolato Rapsodia trasparente. Con l'organico costituito, oltre che da Nerozzi e Paone, da Luca Lodi alla chitarra elettrica, Michelangelo Carrozzo al flauto, Massimo Brugnatti al violino, Siro Melotti al basso e Andrea Carrieri alla chitarra accompagnamento.

          Segue poi un'intensa attività concertistica. Musicalmente imparentati con gruppi come la Premiata Forneria Marconi, i Genesis e i primi King Crimson. Uniscono uno stile da classic rock, con toni più legati al jazz e al blues, arrivando persino ad escursioni operistiche.

          Nel 1979, Siro Melotti viene sostituito da Bruno Pozzi. Esce Andrea Carrieri ed entrano: il cantante Paolo Ferrari, proveniente dal Tattini e Ferrari group; Renato Forni, chitarrista classico e sassofonista; e il tecnico del suono Fabrizio Rubin.






          Nel 1981, con la collaborazione del promoter Rocco Scarinci di Radio Informazione, fanno da supporter al concerto degli Uriah Heep al Palasport di Bologna. . 

          L'anno seguente aprono un concerto di Lucio Dalla. E si classificano terzi al concorso Centocittà, organizzato dalla casa discografica RCA, con il brano Ultima stella (Ferrari), di cui viene anche inciso un 45 giri.

          Nel 1985 cambiano ancora formazione. Paolo Ferrari lascia il gruppo, per intraprendere una carriera da solista e il ruolo di cantante  viene assunto dal chitarrista Luca Lodi. Domenico Paone, storico membro fondatore, abbandona e, al suo posto, entra Marco Borderi. Escono anche Brugnatti, Carrozzo e Forni.


          Con l'organico ridotto a soli quattro elementi, lo stile del gruppo assume una valenza più  roccaiola. Canzoni commerciali lasciono il posto ai lunghi brani strumentali tipici degli anni degli esordi. Lo show diventa molto spettacolare, con trovate comiche, spesso demenziali, unite a un rigoroso impianto scenico tecnico e strumentale.  




          Ricordiamo fra i brani più belli e più famosi, oltre a Nel blu: Vattene via, L'imperatrice del mondo, Vestito Blu, Senti la notte che scende. Dillo che sei. Nel cuore di un sogno. E l'ultima composizione di Nerozzi, prima dello scioglimento definitivo: Perchè hai visto me. 


          Domenico Paone, Fabrizio Rubin, Gianfranco Nerozzi, Bruno Pozzi, Michelangelo Carrozzo, Luca Lodi
           



          venerdì 14 settembre 2012

          RECENSIONI (4)

           
          L’anticamera dei sogni ” a cura di Elisa Contessotto
           
           

          … thriller di Gianfranco Nerozzi.

          “Il male esiste, dentro e fuori. In ogni momento della nostra vita incombe, ci mostra l’ombra nella quale scivolare. Il male soffia a un passo dalla tenerezza e subito a destra del raccapriccio.”
          Definito da Carlo Lucarelli “il più sanguinario degli scrittori noir e il più romantico degli scrittori horror” Gianfranco Nerozzi torna sulla scena del brivido con il nuovo romanzo Continuum – Il soffio del male edito da Tre60.
          Vigilia di natale. Cinque cadaveri vengono ritrovati con delle larve di vespa in bocca. Pochi sanno che trent’anni prima un caso simile è diventato famoso come la Strage di San Valentino. Spetta al commissario Francesco Negronero e a una squadra speciale capire se si tratta di macabri rituali o di una spietata resa dei conti. La ricerca ossessiva della verità metterà a confronto Negronero con il nemico assoluto: il male.
          Thriller esoterico che spazia abilmente tra i generi della letteratura, Continuum – Il soffio del male vi travolgerà fino all’ultima riga in un indagine spietata contro il male e le paure ma con la delicatezza che solo un vero poeta del brivido come Nerozzi sa trasmettere.

          Consigliato per sogni … mozzafiato!

          La rubrica “L’anticamera dei sogni ” è un contenitore di recensioni sui libri – 
          A cura di Elisa Contessotto


          lunedì 3 settembre 2012

          NUOVI SÌ COMMENT (AGOSTO)




          • RECENTI:

            è stato il primo libro che ho letto di...
            Nico Donvito29 agosto 11.17.50
            è stato il primo libro che ho letto di Gianfranco Nerozzi, davvero molto bello, ricco di colpi di scena e cambi di scenari...voto 8 :D
            Post originale
            Diego Thrillers
            Diego Thrillers28 agosto 19.38.58
            Recensione CONTINUUM di Gianfranco Nerozzi, a cura di Patrizia Seghezzi
            "Nerozzi conferma per l'ennesima volta di essere un maestro del genere, dimostra una capacità incredibile di gestire contemporaneamente, senza annoiare, diversi generi"


            Grazie dottor Nerozzi leggere i suoi libri è "un'esperienza". Grazie anche a Chiara Benazzi che mi ha parlato di lei tempo fa. Grazie per la compagnia notturna, essendo io un'insonne leggo di notte, quando è...nero. Trrrrrrrrrrrrrr ciaf! alla prossima amigo
            (Negronero gran personaggio sia dentro che fuori dal cerchio)
             
            Cioè, non che avessi dei dubbi, sia ben chiaro,caro Gianfranco..
            Ma lo hai il porto d'armi?
            No, non credo, perchè non esiste un documento per un arma assolutamente non convenzionale. Gianfrà, a parte che rischio il licenziamento visto che giovedi notte, stile gesuita, mi sono autoflagellato leggendoti.
            A parte questo, cioè, TU FAI UN BELLISSIMO MALE CAZZO. E, seguendoti dagli esordi ho anche scoperto che dai dipendenza.
            Dunque Gianfrà hai 3 scelte:
            1: la smetti subito ( ti prego, non lo fare...)
            2 Datti da fare immediatamente, poichè presto avvertirò i primi sintomi d'astinenza
            3 non sognarti scuse del tipo del blocco dello scrittore perchè non ti si crede e perchè in tal caso dovro' rivolgermi asb ad una struttura specializzata in disintossicazione da nuove dipendenze. In questo caso Nerozzite Acuta Altamente Contagiosa(N. A. A. C. ). E sappi che i costi, scontato dirlo, ti saranno addebitati.
            A te la scelta.

            P. S. :

            Li mortacci Gianfrà che tour de force!

            È da Cuori perduti che ho scommesso su di te. .

            E con sadico piacere non mi hai mai deluso.

            Grande Gianfranco Nerozzi.

            Ormai sei il mio puscher di fiducia per i bad trip.

            Sappiate infine che te ed il tuo fratello nero Danilo Arona,siete nel genere, UNICI, in un panorama che vi auguro sconfinato, privo di orizzonte.

            Chiudo dichiarando che il suddetto commento é stato scritto in piena capacità di intendere e di volere.

            Questo è quanto.

            Cordiali saluti.


            *

















            MENO RECENTI:


             

              ... un lavoro egregio! Gianfranco riunisce in sè tutte le qualità della letteratura "nera", proiettandola in una più realistica visione del male. Continua così Nero!!
             

          • Sei un grande JO ... complimenti davvero.


          • TERMINATO DI LEGGERE..KE DIRE? WONDERFUL.....TI INCOLLA DALLA PRIMA ALL'ULTIMA PAGINA...GRAZIE X LE INFINITE EMOZIONI KE HAI SAPUTO REGALARMI

           


          Finito ieri sera, piaciuto molto. Pugni nello stomaco a volontà, un mix fra i thriller-action apocalittici di Alan D' Altieri e l'Arona tenebroso (e quando mai non lo è?) di Palo Mayombe, sembra già pronto per una trasposizione cinematografica (televisiva no sennò lo censurano). Dai tempi di Ultima pelle il tuo lavoro sì è evoluto, mi piaceva tantissimo il taglio splatterpunk di allora e mi piace la deriva thrilling-adrenalinica attuale. Spero in un sequel di Resurrectum, prima o poi. ;)
           
          Tiziana Bergonzi

          Ciao, ho appena finito il tuo ultimo libro... di solito non mi piace questo genere e non lo finisco mai, ma stavolta l'ho divorato ....complimenti :-)

          Roberto Carroll Forconi:

          Ho finito di leggere adesso "Continuum Il Soffio del Male"di Gianfranco Nerozzi. Un libro così bello non lo leggevo da molti anni. Libro dell'anno! Grazie per averlo scritto!
           
          Eugenio Garzotto:

          Terminato Continuum. Magnifico prequel del Cerchio Muto.

          Luka Satanik Rizzo

          ...Continuum , preso l'altro ieri e finito nel giro di una notte, ASSOLUTAMENTE FANTASTICO
           
          Forgotten pages
          http://mornabooks.blogspot.it/2012/06/recensione-continuum.html
          Continuum è un romanzo particolare, crudo, diretto, diverso da qualunque cosa abbiate mai letto, intriso di una grande potenza narrativa che arriva dritta a chi legge. Un romanzo che ha saputo letteralmente tenermi compagnia, riempendo i miei spazi e i miei tempi, con la sua storia, con i suoi personaggi a cui non si può non ripensarci di notte, che non possono non entrarti in testa.
          Una lettura totalizzante...


          Il mio VERO commento non è adatto alla pubblicazione, ma posso cercare di limitarmi e quantomeno sembrare fine.
          CONTINUUM è un gran bel libro sotto tutti i punti di vista. La mia delusione nei confronti del genere (colpa soprattutto di tante VACCATE straniere spacciate per LIBRI) è stata rimessa in discussione da questa pubblicazione. Grazie Gianfranco Nerozzi!
          vero commento di FRANCESCO PERIZZOLO: 
          CONTINUUM È UNA SBORRATA COLOSSALE! 
           
          Silva Sissi: 
          amo di + i thriller che l'horror, ma che dire su CONTINUUM?.....un solo commento "SUBLIME"
           
          Dopo aver letto il quarto libro di Nerozzi dichiaro solennemente che e' entrato di diritto nella mia top ten degli autori italiani. Bravissimo
          Quando finisci di leggere un buon libro ti...
          Mirko Mollica
          Quando finisci di leggere un buon libro ti senti un po' malinconico come quando saluti un amico che rivedrai solo dopo un po' di tempo... Complimenti, Continuum ha fatto quest'effetto!!
          Bellissimo libro. Non riuscivo a staccarmi e l'ho divorato. Mi ha emozionato tanto. Il modo di scrivere poi è sempre fantastico. Complimenti!!!:)))
           
          Finito! Cosa dire... vorrei iniziare dalla...
          Nicola Arcangeli
          Finito!
          Cosa dire... vorrei iniziare dalla scrittura: tu sei Stephen King, nel senso che scrivi splendidamente (cosa che oggi è difficile da riscontrare in molti autori da best seller). Ecco, mi piacerebbe raffinarmi fino a raggiungere un livello come il tuo, allora sì che mi potrei considerare uno SCRITTORE.
          Poi la storia... e credo che qua ci sia più da dire, perché una scrittura impeccabile, fantasiosa e predatrice, senza una storia sarebbe fine a sé stessa e poco gratificante. Ma questo è un gran bel libro, trama coinvolgente e atroce, palpitante ed emozionante. E quando chi legge (che un po' scafato lo è) si immedesima nell'eroe disperato, divorato dal male e costretto a rinunciare a tutto per il bene di chi ama... e piange nello scorrere le righe del romanzo, vuol dire che è riuscito alla grande.
          ....
          Veramente bello e toccante, complimenti.

          ....
          P.P.S. A me le citazioni piacciono un casino, quelle esplicite, ma ancor più quelle implicite, i rimandi. E leggere del maestro di pittura di Dolcemara (de ho desunto fosse il padre di Babyclo) mi ha fatto cadere dalla sedia... son belle cose! ;-)
           
          Eleonora Micci 
          "Ciao Gianfranco, ho appena terminato il tuo libro Continuum il soffio del male e ne sono rimasta assolutamente folgorata! Ti faccio i miei vivi complimenti per lo stile e per la storia assolutamente fantastica, te lo dice una che divora 1 thriller alla settimana! Spero di leggere ancora molto di te sei veramente un grande!!"








          Stefania Golinelli
          L'ho finito sai!! È stato bello intenso anche questo.. I tuoi libri mi turbano ma quando si iniziano non si possono non finire! Quindi anche stavolta l'ho divorato!!!Da un lato sono felice di averlo finito dall'altro come al solito dispiaciuta!!!! Come diresti tu "le solite contraddizioni del cazzo" !! Aspetto il continuum! 

          Finito!! Dirti che m'è piaciuto assai, che l'ho divorato, che mi piacciono i personaggi senza redenzione, che ho apprezzato il ritmo, il cambio di tempi e narrazione piò sembrare banale? Ma tant'è: io non so fare recensioni, il mio è un 10 e lode dettato dallo stomaco e dal mio cervello che frizza di soddisfazione. Grande Nero, come sempre :)))

          sabato 1 settembre 2012

          RECENSIONI (3)

          http://thrillerpages.blogspot.it/2012/06/continuum-di-gianfranco-nerozzi.html?spref=fb 


          Recensione CONTINUUM di Gianfranco Nerozzi

          Ho semplicemente adorato i suoi precedenti libri e anche questo non mi ha deluso.
          Il Male è incarnato fisicamente in un personaggio ben definito che viene individuato abbastanza facilmente dal mitico commissario Negronero e dalla sua squadra Antigang.
          Sorveglianza, ricerca delle prove, delitti terribili, una fantomatica Signora delle vespe, sfondi religiosi, esoterici e tanto altro.
           Il Male però non è presente solo fisicamente, il Male è dappertutto, soffia dappertutto...
          Buona parte del libro è un eccellente thriller con tutti i canoni, verso il finale si trasforma in altro. 

          "Il male esiste, dentro e fuori. In ogni momento della nostra vita incombe, ci mostra l’ombra nella quale scivolare. Il male soffia a un passo dalla tenerezza e subito a destra del raccapriccio."

          Nerozzi conferma per l'ennesima volta di essere un maestro del genere, dimostra una capacità incredibile di gestire contemporaneamente, senza annoiare, diversi generi e diversi argomenti che troveranno un'unica via di uscita nel finale.


          Recensione di patrizia Seghezzi

          TRAMA: Vigilia di Natale, colline bolognesi. Nella cripta di una chiesa sconsacrata, vengono ritrovati i cadaveri di cinque uomini. Le vittime sono state crocifisse e, all’interno della loro bocca, sono state inserite alcune larve di vespa. Un macabro rituale o uno spietato regolamento di conti, dato che quegli uomini erano criminali della zona? È questa la domanda che tormenta il commissario Francesco Negronero, cui viene messa a disposizione una squadra speciale alle sue dirette dipendenze per risolvere il caso. L’unico indizio, però, è un altro terribile atto di sangue, avvenuto in Sicilia quasi trent’anni prima: il massacro di un’intera famiglia mafiosa, diventata famosa come la «Strage di San Valentino». Ma in pochi sanno che, pure in quell’occasione, il capo famiglia era stato trovato crocifisso e che, nella sua bocca, era stata rinvenuta la larva di una vespa…
          Tre anni dopo, Bologna. Una giovane donna appena arrivata da Città del Messico viene fermata all’aeroporto dalla polizia. È in evidente stato confusionale e, tra le braccia, stringe un neonato. Morto. Prima di entrare in uno stato catatonico, la donna pronuncia poche parole apparentemente senza senso. Ma non per il commissario Negronero: dopo anni di indagini infruttuose e mosse azzardate che hanno compromesso la sua reputazione e la sua carriera, quello è il primo lampo di luce nelle tenebre che circondano un’organizzazione criminale potentissima, eppure invisibile. Ossessionato dalla ricerca della verità, Negronero si lancia quindi sulle tracce di un nemico inafferrabile e spietato, pronto a sacrificare tutto, anche la sua stessa vita, pur di fermarlo. Tuttavia ben presto scoprirà che quel nemico non è soltanto un criminale geniale. È il male assoluto.